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E-Commerce:
ma quanto mi costi?
Avviare una
attività di commercio elettronico richiede degli investimenti. Quanti, e quali?
A tali domande risponderemo nel corso di queste pagine
Sfogliando le
pagine di una qualsiasi rivista specializzata non è difficile imbattersi nelle
ormai numerose offerte di operatori che propongono soluzioni per il commercio
elettronico a quanti siano intenzionati ad aprire un negozio virtuale. Spesso
però le caratteristiche di queste offerte non sono di facilissima comprensione
per chi, come a volte succede per il potenziale acquirente, non sia un esperto
della materia, almeno dal punto di vista prettamente tecnico.
Termini tecnici si affiancano a definizioni coniate dai fornitori, creando così
un lessico ed una terminologia complessi ed articolati che non possono che
sfociare nella definizione di offerte di difficile comprensione e a dir poco
ermetiche nella loro formulazione.
Per quale motivo la soluzione "E-Shop Light" proposta da un fornitore
ha un costo superiore a quella avente lo stesso nome, ma offerta da un altro
operatore? Sono due offerte analoghe proposte da operatori diversi a diversi
prezzi, o piuttosto si tratta di offerte dalle caratteristiche differenti
proposte da differenti operatori, e che quindi in comune hanno solo il nome?
Non sempre è semplice rispondere a tale domanda, ecco perché risulta di
fondamentale importanza, per chi si avvicina al commercio elettronico,
comprendere alcuni concetti e processi di base per riuscire ad interpretare le
offerte dei diversi fornitori.
Ad ognuno il suo
La creazione di
un negozio elettronico richiede una serie di investimenti, necessari per
acquisire le infrastrutture, progettare il proprio negozio, realizzarlo e
gestirlo. A queste quattro voci di spesa (progettazione del sistema, acquisto
delle infrastrutture, realizzazione e gestione) è necessario fare
riferimento quando - presa la decisione di intraprendere una attività di
vendita on-line - ci si trova a dover definire il business plan di tale
attività.
La realizzazione di un negozio virtuale può essere paragonata all'apertura di
una nuova filiale di vendita di una azienda. Come tale l'operazione va prevista,
pianificata e attentamente gestita. E come tale si può presentare più o meno
articolata e complessa, in base ai risultati che si vogliono perseguire ed alle
modalità attuative scelte. Una filiale, infatti, può essere trattata al pari
delle altre, oppure rappresentare il punto vendita principale della struttura.
Può costituire un riferimento per tutte le altre filiali, un centro di
aggregazione e coordinamento verso il quale far confluire tutte le richieste
dell'intera rete di vendita, oppure configurarsi come una semplice maglia della
rete di vendita stessa. Può essere realizzata per sostituire con il tempo i
rivenditori presenti sul territorio, oppure per integrarsi con essi.
Dare una risposta a questi ed altri interrogativi vuol dire definire la
complessità della struttura che si ha intenzione di creare, la sua rilevanza
strategica nel quadro delle attività dell'azienda e, naturalmente, la spesa
necessaria per la sua realizzazione.
In altre parole non esiste un negozio virtuale valido per tutte le esigenze,
"prefabbricato" e pronto all'uso. L'implementazione di soluzioni di
e-commerce nell'ambito della struttura di vendita di una realtà commerciale può
contemplare diversi livelli di complessità, in base alle specificità della
struttura e, in definitiva, ai risultati che si intendono ottenere.
L'offerta si sta lentamente adattando a questa inconfutabile realtà. Già si
delineano diverse nicchie di mercato e molteplici modalità operative per chi si
propone di offrire servizi di e-commerce alle aziende.
Da una parte si piazzano le soluzioni definite "verticali",
l'implementazione delle quali richiede forti interazioni con il sistema
informativo aziendale e mutamenti anche profondi dell'organizzazione interna.
Sistemi che possono richiedere investimenti anche molto rilevanti, e che
prevedono che all'interno della struttura siano presenti competenze specifiche
precise.
Dall'altra si trovano le soluzioni che non prevedono riprogettazioni profonde
del sistema di Electronic Data Interchange (EDI), e che possono essere
implementate con uno sforzo più contenuto. Sicuramente meno integrate (e
integrabili), tali soluzioni hanno il vantaggio di non richiedere ingenti
investimenti, consentendo anche a strutture relativamente piccole (dall'azienda
a conduzione familiare alla piccola e media impresa) di tentare il business
elettronico. Di queste ultime, in particolare, si parlerà in queste pagine.
La progettazione: una variabile di difficile
identificazione
La fase di
progettazione rappresenta probabilmente uno dei momenti più delicati nella
realizzazione di un negozio virtuale. In questa fase, infatti, è necessario
prendere delle decisioni ed effettuare delle scelte che potranno decretare il
successo o il fallimento dell'iniziativa.
Preventiva alla fase progettuale vera e propria vi è la fase di pianificazione
strategica. In questa fase è coinvolto il personale interno dell'azienda:
quello dei decision maker che dovranno definire le linee di sviluppo
dell'operazione e gli obiettivi verso i quali puntare, naturalmente in
funzione del budget disponibile.
Malgrado la fase di pianificazione strategica abbia un costo molto basso per
l'azienda, essa viene spesso letteralmente saltata dal management, che può
compiere l'errore di ritenere implicitamente stabilite alcune scelte che invece
potrebbero (e dovrebbero) essere discusse ed approfondite attentamente.
La funzione della fase di pianificazione strategica è essenzialmente quella di
definizione del ruolo che dovrà rivestire il negozio virtuale nell'ambito della
rete di vendita dell'azienda, e degli obiettivi da raggiungere.
Una volta chiariti gli obiettivi verso i quali puntare, inizia la fase di
progettazione vera e propria. Naturalmente da questo momento il budget
disponibile assume un ruolo centrale. È necessario infatti conoscere tale
budget per poter tarare e calibrare le diverse voci di costo in funzione della
spesa complessiva.
In un sistema di commercio elettronico le singole parti devono funzionare
armonicamente con la struttura, ed essere reciprocamente proporzionate.
È inutile, ad esempio, acquistare un canale di comunicazione ad alta velocità
(calibrato quindi per supportare un alto traffico di utenti) se non si disporrà
del budget necessario per promuovere un sito che, senza la necessaria campagna
pubblicitaria, rimarrebbe pressoché sconosciuto all'utenza. Come pure, è
estremamente dannoso investire forti somme di denaro nella promozione di un sito
dedicato al commercio elettronico, se l'infrastruttura del sito stesso non fosse
calibrata per sopportare un grande numero di visitatori.
Una equa ripartizione del budget effettuata nella fase di progettazione
impedisce tali inconvenienti. Facilitando inoltre la redazione di piani di
budget bilanciati e concreti.
Sempre in questa fase è necessario effettuare la verifica della presenza di
risorse umane interne alla struttura che possano occuparsi della gestione del
sistema. Il livello di competenza interna costituisce una variabile estremamente
importante nella realizzazione di una infrastruttura che, per essere gestita,
necessita di alcune competenze tecniche e di una buona conoscenza del mercato di
riferimento. In questo caso quello virtuale. Se la necessità di competenze
interne relative alla gestione tecnica del sistema può essere ridotta al minimo
ricorrendo a soluzioni in outsourcing, non lo stesso si può dire per quelle
riguardanti gli aspetti di marketing. È opportuno infatti definire la politica
di marketing dell'e-shop internamente all'azienda, in maniera sinergica con le
strategie di marketing complessive dell'azienda.
I costi di progettazione costituiscono una variabile di difficile
identificazione. La progettazione del sistema, infatti, può richiedere la
compartecipazione di alcune figure professionali interne all'azienda e di uno o
più consulenti esterni. La spesa da affrontare, quindi, può facilmente variare
dai pochi milioni di lire per la definizione delle specifiche tecniche e
funzionali dell'e-shop alle diverse decine di milioni di lire necessari per la
definizione di un vero e proprio piano industriale, operazione che può
impegnare per diverse settimane un team composto da diversi professionisti del
settore.
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La
pianificazione dell'investimento La fase
di progettazione è fondamentale nella realizzazione di un negozio
virtuale. Da essa, infatti, dipendono le scelte che decreteranno il
successo o il fallimento dell’iniziativa. Nella fase di progettazione
del negozio virtuale e di redazione del business plan è necessario
determinare il budget dell’operazione e definire l’entità
percentuale delle diverse voci di spesa, al fine di ottenere un sistema
bilanciato.
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Voce
minima di progettazione Definizione
delle specifiche tecniche e funzionali del sistema. Identificazione dei
fornitori e delle voci di spesa (dai 3 ai 6 giorni di lavoro)
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ca.
L. 4.000.000
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Voce
media di progettazione Analisi
del mercato, verifica delle esigenze e definizione degli obiettivi.
Definizione delle specifiche tecniche e funzionali. Identificazione dei
fornitori e delle voci di spesa. Definizione di un piano di marketing e
di azioni promozionali (dai 20 ai 45 giorni di lavoro)
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ca.
L. 20.000.000
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Le
infrastrutture: le componenti del sistema
Definito il
progetto del sistema di e-commerce il passo successivo è costituito
dall'acquisizione delle infrastrutture necessarie. Il livello di difficoltà di
questa fase, in genere, è (paradossalmente) inversamente proporzionale alla
dimensione complessiva del sistema.
Nel caso di soluzioni molto articolate, che prevedano strutture di gestione
integrate e interazioni con il sistema informativo, la scelta delle componenti
hardware e software viene effettuata dai responsabili dell'operazione:
inevitabilmente degli esperti che non hanno difficoltà a districarsi tra
termini tecnici ed offerte apparentemente confuse.
Le cose si complicano, invece, quando le dimensioni del sistema sono ridotte. In
questo caso, infatti, la fase di acquisizione delle infrastrutture viene gestita
dal responsabile interno all'azienda. Non necessariamente esperto della materia.
In genere in questo caso ci si rivolge direttamente al fornitore, che non ha
difficoltà a vendere il suo prodotto, senza troppo riguardo per gli effettivi
bisogni del cliente.
Ecco quindi la necessità di districarsi tra offerte di housing, proposte di
hosting, inserimenti in shopping mall.
Sempre con riferimento a soluzioni che non richiedano forti interazioni con la
normale rete di vendita, per affrontare le quali non di rado si passa da
soluzioni di e-commerce (per la gestione delle vendite on-line) a più complessi
sistemi di e-business (per la gestione complessiva del sistema informativo
aziendale), le possibilità sono molteplici.
Chi si trova a dover acquistare un pacchetto per la gestione del suo sistema di
e-commerce prima di tutto deve chiedersi cosa tale pacchetto dovrà contenere.
In altri termini: cosa includono le offerte dei fornitori?
Le differenziazioni del mercato sono fortissime, e si passa da operatori che
offrono soluzioni "tutto compreso" a fornitori che delegano al cliente
la maggior parte delle operazioni, limitandosi a fornire una infrastruttura
tecnica sulla quale operare. Le scelte riguardanti la tecnologia vanno in tal
caso effettuate tenendo ben presenti le caratteristiche del personale addetto
alla gestione del sistema: tanto minore sarà la caratura tecnica del personale,
tanto più il sistema dovrà essere semplice da gestire. È bene tener presente,
nella fase di definizione dell'infrastruttura, che il rapporto tra il costo
della struttura e la complessità di gestione della stessa segue di norma
l'andamento indicato in figura 1.
Realizzare un negozio elettronico, dal punto di vista delle infrastrutture, vuol
dire essenzialmente disporre di un server, collegare tale server ad Internet e
disporre di software per la gestione del sistema (ordini, transazioni, ecc.) da
installare sul server. L'identificazione di questi tre elementi (hardware,
software e connessione alla Rete), delinea la struttura del negozio virtuale.
Housing: Il peso della libertà
La soluzione che
lascia la maggiore libertà di gestione all'utente è quella che prevede
l'acquisto di un server e di software specifico. L'utente, una volta realizzato
il sistema, potrà stipulare un contratto di housing con un Internet Access
Provider, che inserirà il server nella sua rete locale collegata ad Internet.
Quello che rappresenta il maggiore punto di forza della soluzione qui definita housing,
però, costituisce allo stesso tempo il più forte limite di questa modalità
operativa. La maggiore libertà nella gestione dell'e-shop (l'utente è in grado
di disporre del suo server come meglio crede, installando il software di suo
gradimento ed effettuando in autonomia tutte le operazioni necessarie alla
configurazione del sistema) corrisponde infatti ad una maggiore complessità
nella gestione stessa. Tutte le operazioni di system administration sono a
carico dell'utente che, oltre alla gestione commerciale vera e propria
(aggiornamento del catalogo, dei prezzi, delle offerte speciali, dei contenuti…)
si dovrà occupare anche della gestione tecnica della macchina, del sistema
operativo (backup, controllo dell'operatività, verifica degli accessi, disaster
recovery…) e del software di gestione dell'e-commerce.
Ciò richiede un buon livello di competenza, e almeno una persona dello staff di
gestione occupata nella amministrazione tecnica. Agli alti costi di gestione,
dovuti alla necessità di una figura qualificata che nella struttura si occupi
della gestione dell'hardware e del software di sistema, si aggiungono costi di
start-up che possono non essere indifferenti. L'hardware, in primo luogo.
Indipendentemente dalle dimensioni della macchina, tarate sul traffico previsto,
un buon server deve garantire il massimo della sicurezza e dell'affidabilità.
Soprattutto in considerazione del fatto che eventuali problemi di carattere
hardware di un computer in housing non possono, ovviamente, essere risolti da
remoto. In altre parole se una macchina in housing si rompe un tecnico deve
recarsi presso la sede del provider e ripararla, il tutto tentando di
minimizzare il downtime del sistema. Il costo di un server che garantisca un
buon livello di affidabilità non è di solito inferiore agli otto/dieci milioni
di lire, ma può tranquillamente superare di molto tale cifra per sistemi
particolarmente performanti. Se la variabilità del costo dell'hardware è
forte, quella del software lo è ancora di più. Si passa infatti da piattaforme
dal costo estremamente basso, basati su sistemi operativi gratuiti e software di
gestione dell'e-commerce distribuiti in rete in modalità freeware a piattaforme
funzionanti con sistemi operativi e software di gestione commerciali. In genere
la complessità di un sistema è inversamente proporzionale al suo costo, ecco
quindi che la piattaforma più comunemente utilizzata per un e-shop in housing
sarà basata su un sistema Windows NT in versione Server affiancata da uno degli
ormai numerosi prodotti per la gestione dell'e-commerce, per un costo
complessivo variabile tra gli otto ed i quindici milioni di lire.
Completa il novero delle spese di start-up di un sistema di e-commerce in
housing il costo… dell'housing. Esso varia in funzione della dimensione della
banda occupata, che per i normali siti Internet è compresa, in Italia, tra i 64
ed i 256 Kbps (negli altri paesi, ove le infrastrutture di rete hanno un costo
molto più basso - sino all'800% in meno - non è raro trovare siti con
connessioni di dimensioni superiori). La banda riservata all'housing non è che
uno dei valori di riferimento per la definizione del costo del servizio che, in
genere, parte da un minimo di cinque milioni di lire l'anno per un semplice
accesso a 64 Kbps per arrivare a cifre di un ordine di grandezza superiore per
housing a banda garantita e traffico illimitato.
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L'housing L’housing
costituisce la soluzione più versatile ma nel contempo più complessa e
costosa da gestire per la realizzazione di un negozio virtuale.
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Voce
minima di progettazione Hardware
(Server Pentium III, 256 Mb Ram)
Software
(sistema Linux, software freeware adattato – dai 10 ai 15 giorni di
lavoro)
Connessione
(64 Kbps)
Totale
|
ca.
L. 8.000.000
ca.
L. 5.000.000
ca.
L. 5.000.000
ca.
L. 18.000.000
|
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Voce
media di progettazione Hardware
(Server Dual Pentium III, 512 Mb Ram)
Software
(Windows NT Server 4.0, software commerciale per la gestione
dell’e-commerce)
Connessione
(256 Kbps)
Totale
|
ca.
L. 15.000.000
ca.
L. 15.000.000
ca.
L. 24.000.000
ca.
L. 54.000.000
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Hosting:
I vantaggi del compromesso
Si è visto come,
adottando una soluzione basata sul sistema dell'housing, non sia difficile
arrivare a spendere diverse decine di milioni per l'installazione del sistema ed
altrettanto - ogni anno - per la sua gestione. Una quota rilevante di tali cifre,
soprattutto per quanto concerne la gestione, è relativa a spese riferite
all'hardware ed al sistema operativo. Spese necessarie se il sistema richiede
configurazioni hardware e software particolari o specifiche.
Software che interagiscono con il sistema di EDI, che si interfacciano
direttamente con il sistema di gestione degli approvvigionamenti (arrivando ad
eliminare automaticamente dal catalogo i prodotti non disponibili o notificando
la necessità di rifornimenti), richiedono l'implementazione di soluzioni
specifiche che non possono che essere gestite, per motivi di interoperabilità e
sicurezza, da macchine dedicate. Tuttavia tale livello di complessità non
sempre è necessario per un negozio virtuale.
Nel caso in cui non si abbia la necessità di gestire direttamente il server, il
fatto di doverlo gestire non si rivela che un problema. Ecco quindi che, per
coloro che non hanno bisogno di operare sulla macchina e sul suo sistema
operativo, i fornitori di accesso alla Rete mettono a disposizione delle aree
dei loro server: soluzione definita hosting (o homing). Un contratto di
hosting prevede la possibilità per il cliente di operare sul server del
provider in relativa autonomia, limitatamente allo spazio assegnatogli.
I vantaggi di tale soluzione sono evidenti: l'utente non si deve fare carico del
costo dell'hardware e non ha inoltre bisogno di reclutare personale tecnico in
grado di gestirlo. A ciò bisogna aggiungere che il costo dell'hosting, a parità
di banda disponibile, è di norma molto più basso di quello di un normale
housing.
Per contro uno spazio in hosting non offre la libertà di un sistema in housing.
È quindi bene, prima di stipulare un contratto di hosting con un fornitore di
servizi, verificare le caratteristiche e soprattutto i limiti di tale hosting.
Come si può disporre dello spazio acquistato? Si ha la possibilità di
installare programmi nel computer del provider oppure si è costretti ad
utilizzare quelli forniti dal sistema? Il sistema supporta la piattaforma di
sviluppo utilizzata per la realizzazione del sito (e.g. le estensioni di
Frontpage)? È in grado di gestire contenuti multimediali (e.g. RealAudio e
RealVideo)? Sul server è presente un sistema di gestione di database? In caso
affermativo, il database supportato è compatibile con quello aziendale? Inoltre,
sul server è possibile effettuare transazioni sicure (e.g. supporto del
protocollo SSL)?
Il costo di un contratto di hosting dipende da fattori come il livello di
autonomia operativa e la qualità del servizio (il cui primo parametro di
valutazione è ovviamente costituito dalle dimensioni della banda disponibile).
Naturalmente il livello di autonomia dipende strettamente dalla tipologia di
server sulla quale si opera. Un server basato su sistema Windows NT - ad esempio
- potrebbe disporre delle estensioni Frontpage e della possibilità di gestire
database Access ed SQL, ma consentire l'accesso al proprio spazio esclusivamente
in modalità FTP (per il trasferimento dei file) o tramite il sistema di
gestione di Frontpage. Un sistema basato su piattaforma Linux, al contrario,
potrebbe presentare problemi nella gestione di estensioni e software specifico
della piattaforma Microsoft, ma garantire un accesso in modalità Telnet,
tramite il quale operare con maggiore autonomia ed installare liberamente il
proprio software di gestione dell'e-commerce.
Differenze, quelle relative alla piattaforma di gestione dell'hosting, che non
si riscontrano nel prezzo del servizio. Non di rado gli operatori, disponendo di
più server diversamente configurati, lasciano al cliente la scelta della
piattaforma, mantenendo invariato il prezzo dell'hosting, che varia da un minimo
di poche centinaia di migliaia di lire l'anno ad un massimo di alcuni milioni di
lire (determinanti in tal caso per la definizione del prezzo dell'hosting sono
elementi come le dimensioni della banda o la presenza di un help desk).
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L'hosting L’hosting
costituisce un buon compromesso tra flessibilità del sistema e
difficoltà di gestione, ad un costo decisamente più contenuto di
quello dell’housing.
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Voce
minima di progettazione Hardware
Software
(software freeware adattato – dai 10 ai 15 giorni di lavoro)
Connessione
(contratto di hosting)
Totale
|
L.0
ca.
L. 5.000.000
ca.
L. 1.000.000
ca.
L. 6.000.000
|
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Voce
media di progettazione Hardware
Software
(Windows NT Server 4.0, software commerciale per la gestione dell’e-commerce)
Connessione
(256 Kbps)
Totale
|
L.
0
ca.
L. 15.000.000
ca.
L. 8.000.000
ca.
L. 23.000.000
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Il catalogo elettronico
Nel caso
dell'hosting la gestione del software per l'e-commerce è demandata all'utente.
Tuttavia anche la gestione del solo sistema di e-commerce può rivelarsi o
troppo complessa, quando le competenze interne sono poche o nulle, oppure
superflua, quando alle esigenze dell'utente rispondono proposte commerciali
preconfezionate che, oltre alla gestione dell'hosting, offrono in outsourcing
anche la gestione del sistema di e-commerce. In questo caso il fornitore di
servizi, oltre a mettere a disposizione dell'utente lo spazio sul server, rende
disponibile anche un sistema di gestione del negozio virtuale. Tali sistemi
prevedono il supporto per le funzioni più comuni normalmente implementate in un
e-shop: dal carrello della spesa (shopping cart) al supporto di server sicuri
per le transazioni economiche; dalla gestione degli aggiornamenti del catalogo
al supporto di sistemi di pagamento tramite payment gateway.
Anche in questo caso è possibile evidenziare vantaggi e svantaggi di tale
soluzione.
Il maggiore punto di forza di queste offerte è costituito dal fatto che
l'utente, grazie alle soluzioni preconfezionate messe a disposizione dal
fornitore, è in grado di realizzare in brevissimo tempo e con il minimo sforzo
un negozio virtuale perfettamente funzionante. È sufficiente infatti la
conoscenza di base dell'HTML per creare le pagine del proprio sito, o in alcuni
casi addirittura l'utilizzo di un semplice client che, interagendo con il
server, automatizza completamente tutte le operazioni di carattere tecnico.
Sono però le stesse soluzioni preconfezionate (che semplificano la
realizzazione del sito) che allo stesso tempo rappresentano il principale limite
di questa soluzione. L'utente infatti è spesso costretto ad adattare le sue
esigenze alle caratteristiche del software di gestione adottato dal fornitore,
ed alle norme operative da questo proposte.
Come per l'hosting, anche per la sottoscrizione di una offerta completa è bene
quindi fare molta attenzione alle caratteristiche della proposta. Esiste un
numero massimo di prodotti che possono essere inseriti nel catalogo elettronico?
Esistono commissioni sulle vendite? È possibile apportare modifiche alla
struttura del catalogo? Il progetto grafico e l'impostazione del catalogo
possono essere scelte dall'utente o si devono attenere a lay-out predefiniti? È
possibile effettuare variazioni al catalogo nel corso dell'anno, durante il
periodo di abbonamento?
Anche in questo caso le risposte a queste domande determineranno il tipo di
soluzione da scegliere, ed il suo costo. Costo che varia anche in funzione della
visibilità del sito creato. Spesso, infatti, i fornitori che si occupano
dell'infrastruttura del negozio virtuale inseriscono tutti i negozi virtuali dei
loro clienti in shopping-mall nelle quali il valore aggiunto - oltre al servizio
di outsourcing - è costituito proprio dall'aumento di visibilità del sito.
Sito che inserito in un vero e proprio centro commerciale virtuale ha molte più
possibilità di essere visitato dagli utenti di quante non ne avrebbe altrimenti.
Proprio per questo motivo le shopping-mall costituiscono una soluzione
privilegiata per quanti volessero iniziare una attività di vendita on-line
senza doversi preoccupare troppo delle problematiche di carattere tecnico o
delle questioni relative alla promozione del proprio punto vendita on-line. Per
contro, nessuno garantisce che nella shopping-mall non si finisca per trovare un
proprio concorrente.
Tuttavia la rilevanza - anche economica - del valore aggiunto fornito
dall'elemento di aggregazione quale richiamo per l'utenza, è ben messa in
evidenza dalla differenza di costo che passa tra le soluzioni che propongono
l'outsourcing del servizio (variabile tra il milione e i due milioni di lire
annui) e quelle che all'outsourcing aggiungono l'inserimento nel centro
commerciale virtuale (variabile tra i quattro ed i dodici milioni l'anno per i
maggiori operatori nazionali). È evidente come il valore dell'elemento
promozionale sia maggiore del puro costo tecnico del servizio. Ancora una volta,
la pubblicità è l'anima del commercio.
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L'outsourcing La
soluzione che offre la maggiore semplicità di gestione è costituita
dall’outsourcing complessivo del sistema.
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Voce
minima di progettazione Hardware
Software
Connessione
(contratto di outsourcing, numero limitato di prodotti)
Totale
|
L.
0
L.
0
ca.
L. 3.000.000
ca.
L. 3.000.000
|
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Voce
media di progettazione Hardware
Software
Connessione
(contratto di outsourcing, numero elevato di prodotti, inserimento in
shopping-mall)
Totale
|
L.
0
L.
0
ca.
L. 8.000.000
ca.
L. 8.000.000
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La realizzazione: conviene il "tutto compreso"?
Acquisite le
infrastrutture necessarie per il set-up del negozio virtuale, o definito un
accordo per l'outsourcing del sistema, non resta che la realizzazione vera e
propria del sito, delle sue pagine, del catalogo elettronico.
Se la soluzione tecnica scelta il più delle volte è completamente trasparente
all'utente, non lo stesso può dirsi per l'aspetto grafico del sito. Mai come in
rete la pura immagine ha acquisito un ruolo di primaria importanza. L'utente
valuta il sito, e quindi il negozio e la merce in esso venduta, in base a quello
che spesso è l'unico elemento di valutazione a sua disposizione: il suo aspetto.
Se l'assenza di un sistema di pagamento sicuro potrebbe dissuadere dall'acquisto
anche l'utente meglio disposto, l'assenza di una buona impostazione grafica e di
contenuti (e quindi di una buona progettazione del sistema) è letteralmente in
grado di far fuggire anche il visitatore meglio disposto. Senza nemmeno
lasciargli il tempo (e soprattutto la voglia) di lanciare uno sguardo distratto
ai prodotti venduti.
Ecco quindi che risulta di primaria importanza che qualsiasi sito, e quindi
soprattutto un sito che si proponga di vendere prodotti on-line, sia
graficamente impeccabile. Un sito tecnicamente perfetto ma privo di appeal
grafico ha meno possibilità di convincere all'acquisto un utente di quante non
ne abbia un negozio virtuale tecnicamente scadente, ma graficamente attraente.
Per questo motivo è bene dedicare le giuste risorse (umane e di budget) alla
progettazione del sito e di come esso debba apparire agli occhi dei visitatori.
L'aspetto di un negozio virtuale dipende dal lavoro di un team di professionisti
composto prevalentemente da grafici e sviluppatori HTML, ma che può arrivare ad
includere, per i progetti più complessi, anche psicologi della comunicazione,
esperti di ergonomia delle interfacce, specialisti ed esperti di comunicazione
multimediale.
Alcuni operatori propongono offerte di tipo "tutto compreso". In altre
parole, oltre alla realizzazione dell'infrastruttura tecnica, provvedono anche
alla realizzazione delle pagine dell'e-shop, grafica inclusa. È bene valutare
attentamente tali offerte che, se da un punto di vista puramente economico
possono sembrare sicuramente attraenti, rischiano invece, all'atto pratico, di
compromettere la validità dell'iniziativa. Quelle incluse nei contratti "tutto
compreso", infatti, sono in genere soluzioni standard, basate su alcuni
lay-out predefiniti che vengono adattati in base alle esigenze. In tal caso è
bene approfondire quanto il fornitore sia disposto ad "adattare" la
sua soluzione discostandosi dal suo standard operativo. È intuitivo comprendere
perché la struttura di un negozio dedicato alla vendita di gioielli debba
essere profondamente diversa da quella di un negozio specializzato in cibo per
cani. Ecco quindi che nella maggior parte dei casi è bene affrontare la spesa
necessaria alla realizzazione di una versione personalizzata del proprio sito,
piuttosto che affidarsi ai lay-out standard messi a disposizione dal proprio
fornitore. La spesa necessaria per "personalizzare" un E-Shop varia di
norma tra i due ed i cinque milioni, anche se - parlando di qualcosa di
aleatorio come la progettazione - non è difficile incontrare professionisti che
considerino tale cifra come un anticipo per sedersi al tavolo di lavoro. Non
tutti i negozi, però, hanno la necessità di essere progettati da Philiph
Stark.
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Tempi
e costi La fase
di realizzazione del sistema contempla la definizione di un progetto
grafico, la configurazione del sistema di gestione, la realizzazione
delle pagine del sito.
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Voce
minima di progettazione Progetto
grafico e realizzazione della struttura di base
|
ca.
L. 2.000.000
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Voce
media di progettazione Progetto
grafico (7 giorni di lavoro)
Realizzazione
struttura di base (10 giorni di lavoro)
Totale
|
ca.
L. 5.000.000
ca.
L. 5.000.000
ca.
L. 10.000.000
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La gestione del sistema
La gestione di un
negozio virtuale comporta una serie di operazioni di varia natura: la gestione
tecnica, più o meno complessa in base alla soluzione scelta; la gestione di
tipo commerciale, relativa all'aggiornamento del catalogo e dei contenuti del
sito; la gestione del marketing on-line, effettuato attraverso vere e proprie
campagne promozionali realizzate su Internet e gli altri mezzi di comunicazione.
Relativamente alla gestione tecnica, la complessità dei sistemi di E-Commerce
segue il grafico indicato in figura 1, dal quale si evince il rapporto tra il
costo di implementazione e la difficoltà di gestione complessiva della
struttura (linea rossa).
Più nei dettagli, la complessità di gestione di un sistema di E-Commerce è
relativamente alta quando si adottano sistemi basati sull'hosting del servizio.
In questo caso, infatti, la gestione tecnica del software di E-Commerce è
spesso demandata completamente al cliente, che deve quindi fare riferimento a
personale tecnico qualificato per la manutenzione della struttura. Più semplice,
naturalmente, è avere a che fare con sistemi gestiti in outsourcing. In tal
caso, infatti, la gestione della piattaforma di e-commerce è demandata al
provider, che se ne fa carico per l'utente. La complessità torna ad aumentare,
assieme al costo, quando si passa a soluzioni basate sull'housing del server, in
quanto l'utente oltre a dover gestire il software di E-Commerce si trova a dover
amministrare anche il sistema operativo e la macchina che ospita il sistema. In
questo caso l'impegno del responsabile tecnico, fortemente variabile in funzione
della complessità della struttura, può passare dalle poche ore a settimana per
i sistemi più semplici ad un impegno a tempo pieno per i casi più complessi.
Impegno che contempla, in ogni caso, la reperibilità continua del responsabile
tecnico, per fare fronte ai possibili malfunzionamenti o guasti del sistema.
Se la complessità della gestione tecnica aumenta con l'aumentare della
complessità globale della struttura (e quindi del suo costo), non lo stesso può
dirsi per la complessità delle operazioni di gestione di carattere prettamente
commerciale, per le quali, come si evince dal grafico (linea blu), si ha un
rapporto di proporzionalità inversa tra la complessità di gestione ed il costo
della struttura. Le strutture in hosting, infatti, richiedono spesso anche a chi
ne aggiorna i contenuti commerciali conoscenze di carattere tecnico (i sistemi
in hosting spesso si basano su pagine HTML che devono essere modificate
direttamente dal personale commerciale o - più raramente - su database
all'interno dei quali gli operatori devono effettuare gli aggiornamenti).
Conoscenze che non sempre sono necessarie nel caso di sistemi gestiti in
outsourcing, per i quali viene spesso fornito un client per le operazioni di
aggiornamento (o un accesso web riservato e protetto da password), e che
risultano quasi sempre del tutto superflue nel caso di sistemi in housing, che
implementano software dedicato e specifico per consentire l'aggiornamento di
cataloghi e listini da parte di personale non esperto.
La gestione del marketing on-line dipende strettamente dagli obiettivi che si
vogliono conseguire con il proprio negozio virtuale. Il problema principale, per
chi si occupa del marketing di una struttura di vendita on-line, è costituito
dal rendere nota al maggior numero possibile di utenti l'esistenza della
struttura stessa. Le tecniche di marketing on-line sono state discusse
nell'articolo "Il Virtual Advertising", pubblicato nel numero 0 di
questa rivista ed attualmente presente su Internet all'indirizzo http://…/.
Come si è già avuto modo di osservare nel caso delle shopping-mall, non di
rado una operazione di marketing finalizzata alla promozione di un sito può
avere un costo maggiore di quello affrontato per la realizzazione del sito
stesso. D'altro canto è bene considerare come anche il miglior negozio virtuale
non potrebbe dare frutti, rimanendo sconosciuto alla sua utenza potenziale.
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La
gestione La
gestione del sistema comporta il coinvolgimento di figure professionali
di diversa natura: tecnici per la manutenzione, personale commerciale
per l’aggiornamento del catalogo, uomini marketing per la promozione
del sistema. Le cifre indicate fanno riferimento a costi annui
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Voce
minima di progettazione Gestione
tecnica (effettuata in outsourcing dal provider con contratto di
hosting)
Aggiornamenti
(effettuati al catalogo da personale di segreteria)
Virtual
advertising (registrazione nei motori di ricerca, mailing)
Totale
|
L.
0
ca.
L. 1.000.000
ca.
L. 4.000.000
ca.
L. 5.000.000
|
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Voce
media di progettazione Gestione
tecnica (responsabile tecnico part-time)
Aggiornamenti
(aggiornamenti del catalogo prodotti e dei contenuti editoriali del
sito)
Virtual
advertising (registrazione nei motori di ricerca, mailing, banner,
advertising tradizionale)
Totale
|
ca.
L. 18.000.000
ca.
L. 18.000.000
ca.
L. 30.000.000
ca.
L. 66.000.000
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Conclusioni
La realizzazione
di un negozio virtuale comporta una serie di scelte e di decisioni che, come si
è visto in queste pagine, possono avere ricadute di tipo economico non
indifferenti. In ogni caso rimane essenziale una attenta valutazione di ogni
elemento e di tutte le variabili in gioco. Soltanto così si può ottenere un
sistema efficace ed efficiente, probabilmente destinato a dare buoni risultati.
Non esiste per ogni azienda un solo negozio elettronico. Ogni azienda, al
contrario, decide come strutturare il suo punto vendita virtuale, quanto
investire nell'operazione, quali rischi correre e come affrontarli. Il mercato
di Internet è pieno di success story e di case study che dimostrano come il
commercio elettronico rappresenti un settore vincente, ma per ogni success story
è possibile identificare decine di iniziative fallite. Per errori di
valutazione, per difetti nella gestione, o più semplicemente per immaturità
del mercato.
Tuttavia il mercato oggi - i dati lo dimostrano - è ormai più che mai maturo,
e pronto a recepire e premiare iniziative ben progettate e gestite.
Sono ormai diverse centinaia i negozi virtuali in Italia; di questi, quelli nati
con un budget superiore ai cento milioni di lire rappresentano una percentuale
infinitesimale del totale. Tuttavia anche nel nostro paese stanno partendo
iniziative di grande portata, per le quali i grandi gruppi editoriali e della
comunicazione prevedono di investire centinaia di miliardi di lire. Il mercato
è ormai pronto. Non resta che affrontarlo.
Stefano
Epifani
dic. 1999 |
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